Come si Utilizza Yum

Yum, come il programma rpm, calcola le dipendenze, ma al contrario di quest’ultimo non si limita semplicemente a segnalarle, ma è in grado di risolverle automaticamente, scaricando i files necessari per un certo programma in sede di installazione del relativo pacchetto.

E’ anche possibile configurare yum, agendo sul file /etc/yum.conf.

La sintassi da adottare per un corretto utilizzo di yum è la seguente:

yum [opzioni] [COMANDO] nomepacchetto
Di seguito vengono presentate le sintassi per eseguire determinate funzioni.

INSTALLARE UNO O PIU’ PACCHETTI

yum install nomepacchetto
verrà installato un progrmma chiamato nomepacchetto

yum install nomepacchetto nomepacchetto2
verranno installati due programmi, chiamati rispettivamente nomepacchetto e nomepacchetto2

AGGIORNARE UNO O PIU’ PACCHETTI

yum upgrade nomepacchetto
verrà aggiornato un progrmma, installato attualmente sul PC chiamato nomepacchetto

yum upgrade nomepacchetto nomepacchetto2
verranno aggiornati due programmi installati, chiamati rispettivamente nomepacchetto e nomepacchetto2

yum upgrade
in questo modo verranno aggioranti tutti i pacchetti installati attualmente nella machina, ad una versione più recente. Il processo potrebbe richiedere un tempo abbastanza elevato

NOTA:lanciando yum update verrà aggiornato anche il kernel della distribuzione in utilizzo

AGGIORNARE LA CACHE DEI PACCHETTI

yum update
per contralle la presenza di aggiornamenti disponibili

yum check-update
Il programma restituirà due valori:

0: nessun aggiornamento trovato

100: nella vostra macchina ci sono pacchetti che dispongono di un aggiornamento.

In questo caso verà presentata la lista di pacchetti aggiornabili, senza installare alcun pacchetto.

Per controllare se esiste una versione più recente di un pacchetto:

yum update nomepaccheto nomepacchetto2
a differenza dell’opzione update utilizzando upgrade verranno aggiornati solo i pacchetti già installati attualmente sul PC. L’utilizzo di update è utile quando si voglia aggiornare la distribuzione, effettuando un avanzamento di versione, in questo cosa si passerà anche ad una versione più aggiornata di un dato programma, se questo sarà contenuto nella versione cui si sta avanzando aggiornando (per esempio) Firefox 16.0 a Firefox 17.0.

RIMUOVERE PROGRAMMI

yum remove nomepacchetto nomepacchetto1
NOTA: verrà cancellato anche ogni pacchetto che dipende dal programma che si chiede a yum di rimuovere

EFFETTUARE RICERCHE TRA I PACCHETTI

yum serch
La funzione search permetterà di cercare un pacchetto partendo dalla sua descrizione,dal suo sommario o dal suo campo di appartenenza.

Può essere molto utile se si ricerca un pacchetto del quale non si conosce il nome ma si è a conoscenza della funzione o comunque di una parola ad esso legata.

OTTENERE INFORMAZIONI SUI PACCHETTI:

il comando

yum provides nomefile
potrà essere usato per determinare quale programma fornisce un determinato file.

Es:

nico@mycomp:~$ yum provides gimp.so
Installed package: gimp-perl.i386 37:1.7-0.1.0 matches with libmozjs.so
1 result returned
per ottenere invece delle descrizioni e delle sommarie informazioni circa i pacchetti, possiamo usare l’opzione info:

yum info
(seguito eventualmente da [OPZIONI])

oppure

yum list
(seguito eventualmente da [OPZIONI])

che consente di ottenere maggiori informazioni sui pacchetti.

Esempi:

yum list available
consentirà di ottenere la lista completa di programmi installabili nel vostro sistema e reperibili nei repository.

yum list updates
consentirà di ottenere la lista completa di programmi aggiornabili nel vostro sistema e reperibili nei repository

yum list [argomento]
consentirà di ottenere la lista di pacchetti specificati in [argomento] reperibili nei repository

yum list extras
PULIRE LA CACHE DEI PACCHETTI

Il comando

yum clean
(seguito eventualmente da [OPZIONI])

Alcuni esempi, con relative spiegazioni:

yum clean packages
L’opzione consente di eliminare tutti i pacchetti presenti nella cache.

yum clean headers
Questa opzione consentirà di cancellare tutti i files headers usati da yum. Al primo utilizzo di yum dopo questa opzione si costringerà yum sarà a scaricare nuovamente gli headers.

yum clean oldheaders
Questa opzione consentià di eliminare headers non più utilizzati da yum per la localizzazione nelle repository dei pacchetti

yum clean all
Con questa opzione verranno attuate contemporaneamente yum clean packages e yum clean oldheaders

OPZIONI GENERALI

Queste opzioni possono essere abbinate ai comandi visti in precedenza rispettando la sintassi:

yum [opzioni] [COMANDO] nomepacchetto
-h oppure -help

in questo caso il programma mostrerà una pagina di help riassuntiva mostrante i comandi.

-v oppure –version

In questo verrà restituita la versione di yum installata nel sistema

-y

Passando questa opzione ad ogni domanda verrà risposto yes (si) automaticamente

-c seguito da [indirizzo]

Questa opzione permetteà di specificare un indirizzo da cui il file verrà prelevato. E’ possibile immettere come indirizzi http, ftp, ed url in locale.

-d seguito da [numero]

L’opzione -d seguita da un numero intero compreso tra 0 e 10 consente di impostare il livello di output del degub. In altre parole consente di stabilire la quantità di output che verranno stampati nella console. Inserendo il numero 0 si otterrà il livello minimo di debug,metre impostando il livello 10 si otterrà il massimo livello di informazioni

-e seguito da [numero]

L’opzione -e seguita da un numero compreso tra 0 e 10 consente di impostare il livello di output degli (eventuali) errori.In altre parole consente di stabilire la quantità di output di errori che verranno stampati nella console.

Inserendo il numero 0 verranno stampati solo gli errori considerati critici,impostando 1 si otterranno errori cinsiderati critici più errori ritenuti molto importanti.

-t (t sta per tollerant)

Inserendo quest’opzione il sistema non stamperà gli errori che riguadano i pacchetti.

Es:digitando

yum install xine thunderbird
e avendo già installato nella in una macchina virtualbox, yum non completerà l’installaizone perchè uno dei programmi risulta già presente e terminerà con un errore.

digitando invece

yum -t install xine thunderbird
yum completerà l’installazione anche se uno dei programi risulta già presente

-R seguito da [tempoinminuti]

Inserendo questa opzione sarà possibile stabilire il tempo massimo che yum attenderà prima di compiere il comando richiesto

-C (C sta per cache)

Inserendo questa opzione yum lavorerà prima nella memoria cache e non scaricherà o aggiornerà alcun headers sino a quando non avrà terminato l’azione richesta.

–exclude

Quest’operazione permette di escudere uno (o più) pacchetto (pacchetti) dal comando cui l’opzione si riferisce

Es:

yum –exclude xorg
escluderà dall’aggiornamento xorg e xine

–download-only

Inserendo questa opzione i pacchetti non verranno installati ma solo scaricati nella url/var/cache/yum/nomerepository e sarà poi necessario un’installazione manuale.

–installroot=url

ove url l’indirizzo della directory dove si vorrà scsaricare i files (indicare sempre il percorso completo, partendo da /)

Infine, vorrei sengnalare alcuni programmi che costituiscono delle interfacce grafiche a yum:

PackageKit

(il tool grafico predefinito in Fedora, a pertire dalla vers. 9)

homepage: http://www.packagekit.org/

Yum extender

(conosciuto anche come YumEX)

homepage: http://www.yum-extender.org/cms/

KYum

(Interfaccia grafica per Yum su KDE)

Molto interessante.

Unità Cd non Rilevata – Come Risolvere il Problema

Risoluzione del problema dovuto a masterizzatore o lettore del computer improvvisamente non rilevati da un funzionamento precedente normale.

Prima soluzione.
Provare a disinstallare il masterizzatore in modo che al successivo riavvio di windows, riconoscendo un nuovo hardware, provi a reinstallarlo in automatico.
Per avviare questa procedura devi andare in Pannello di Controllo – Sistema – Gestione dispositivi, individuare la voce Unità Dvd CD-Rom e disinstallare l’unità che compare nell’elenco. Salva e riavvia il pc.
Windows ti chiederà di eseguire la procedura di installazione. A questo punto, reinstalla i driver richiesti e dovresti risolvere il problema.

Seconda soluzione.
Se l’errore continua a verificarsi puoi procedere modificando alcuni valori nel registro di sistema:
-Premi Start e nel campo esegui o cerca digita regedit. Effettua una copia di backup del registro prima di spostarti nel menu ad albero presente sulla sinistra fino a raggiungere la cartella specificata nella stringa: HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Class\{4D36E965-E325-11CE-BFC1-08002BE10318}.
A questo punto cerca nel riquadro di destra la voce Upperfilters, selezionala con il tastro destro del mouse e clicca Elimina dal menu contestuale che appare. Adesso cerca la voce LowerFilters e ripeti la procedura. Se la voce Upperfilters non dovesse essere presente sul tuo registro di sistema, procedi solo con l’eliminazione della seconda voce.

A questo punto esci dal registro di sistema e riavvia Windows, per tornare ad utilizzare il masterizzatore in tutte le sue funzioni.

Come Risolvere Problemi con Autoplay in Windows

L’AutoPlay oppure AutoRun è sistema di Windows (o anche di altri sistemi operativi di eseguire in automatico delle determinate operazioni quando si inserisce un’unità rimovibile tipo CD, DVD o anche dispositivi USB tipo pendriver o Hard Disk esterni.In Microsoft Windows l’AutoPlay è gestito da Explorer che provvede ad analizzare i dispositivi rimovibili e a visualizzare una finestra di dialogo che permette all’utente di selezionare l’operazione da eseguire sul contenuto del dispositivo, ma delle volte questo non succede o meglio non apre più la finestra di dialogo e quindi non si può avviare nessuna operazione, questo problema si puo verificare per svariati motivi tipo l’installazione di programmi che modificano qualche valore nel registro di sistema.

Se avete questo tipo di problema seguite la guida seguente per risolvere il problema

Verificare se il servizio “Shell Hardware Detection” sia avviato:
Cliccare su Start
Poi su Pannello di Controllo
Poi su Strumenti di Amministrazione
e poi su Servizi
Cercare il servizio e verificare se è avviato altrimenti aviatelo.

Verificare che la chiave di registro “AutoRun” sia impostata su 1 (1 Abilitata – 0 Disabilitata)
Lanciare il comando regedit
E recarsi alla seguente chiave di registro
HKEY_LOCAL_MACHINE \ System \ CurrentControlSet \ Services\CD-Rom \
sulla destra trovere una chiave “Autorun”
Verificate che il valore della chiave “AutoRun” si impostata su 1
Se è 0 cambiatela in 1

Verificare che la chiave di registro “NoDriveTypeAutoRun” si impostato con il valore di Default:
Lanciare il comando regedit
recarsi nell seguente posizione nel registro di sistema
HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\ Windows\CurrentVersion\Policies\Explorer\
sulla destra trovere la chiave NoDriveTypeAutoRun
Verificare che il valore sia impostasto come da default (Sotto l’elenco delle varie impostazioni di default.
0×00000091 (145) default in Windows Vista and Windows 7.
0×00000095 (149) default in Windows XP.

Io personalmente nella maggior parte dei casi eseguo solamente il punto 3 che è quello piu frequente

Cambiare Cartella Htdocs di Apache

Se volete cambiare la cartella di default htdocs in Apache HTTP Server bisogna aprire (il blocco note di windows va benissimo) il file di configurazione di Apache httpd.conf ubicato in “C:/Programmi/Apache Software Foundation/Apache2.2/conf/” o “C:/Programmi (x86)/Apache Software Foundation/Apache2.2/conf/” in base al sistema operativo che usate (nel primo caso se usate Windows 32bit nel secondo se usate Windows 64bit, specifico questo perchè ci servira distungere la cosa anche successivamente), e cambiare le seguenti voci dove la prima riga e riferita a un installazione su Windows 32bit e la seconda su Windows 64bit

DocumentRoot “C:/Program Files /Apache Software Foundation/Apache2.2/htdocs”
o
DocumentRoot “C:/Program Files (x86)/Apache Software Foundation/Apache2.2/htdocs”

in

DocumentRoot “C:/nuova_htdocs”

e
o

in

 

dopo create la cartella

C:/nuova_htdocs

e riavviate il server Apache per fargli caricare le nuove impostazioni.
Ora potete inserire le vostre pagine web in c:/nuova_htdocs senza piu usare la vecchia htdocs di default.

Come Sbloccare una Chiavetta Usb Protetta da Scrittura

Oggi mi sono imbattuto in un problema che naturalmente ho risolto, non so se vi è mai capitato, praticamente sulla mia Pendrive o chiavetta usb non potevo ne scrivere e nemmeno formattarla, in quanto in quanto in Windows mi usciva l’errore che l’unita era protetta da scrittura.

La mia Pendrive o chiavetta non ha niente da poter impostare o modificare e non ha nessun tasto di blocco, quindi il caso era strano e non avevendo toccato niente involontariamente. ho fatto una ricerca su internet ed ho risolto il problema con Unlock Disk un software di LDC, il procedimento è semplicissimo infatti basta scaricare il software ed installarlo (Il software si installera mostrando un icona in basso a destra vicino l’orologio di Windows) e seguire la seguente guida:

Guida all’utilizzo:
Inserite la chiavetta nel PC
Avviate il programma Unlock Disk tramite l’icona nell’angolo in basso a destra vicino all’orologio
Selezionate la lettera dell’unità interessata
Cliccate sul pulsante chiamato Desbloquear

Se tutto è andato bene apparirà una finestra con scritto: “L’unità è stata sbloccata con successo“, naturalmente sarà  scritto in inglese o in spagnolo, potete scegliere la lingua sempre dall’icona che si trova sempre sull’angolo in basso a destra vicino all’icona dell’orologio.