Come Ottimizzare Tutti i Database su Server MySQL

Sarà capitato di dover analizzare, riparare ed ottimizzare alcune tabelle di un database che si sta riempiendo troppo in fretta. Se l’operazione la si vuole realizzare a livello di server, esiste un comando pronto all’uso:
mysqlcheck -u root -p –auto-repair –check –optimize –all-databases

Basta lanciarlo, inserire la password, ed effettuerà le operazioni di manutenzione ed ottimizzazione in tutte le tabelle di tutti i database del server.

Come Attivare ADSL Tiscali

Hai scelto Tiscali per la tua ADSL. Perfetto.
Adesso ricordarti di fare 3 cose
-Verificare la copertura dell’ADSL Tiscali nella tua zona
-Prendere nota del Codice di Migrazione
-Tenere a portata di mano Carta d’Identità e Codice Fiscale
Per richiedere l’attivazione è possibile contattare l’assistenza clienti seguendo questa guida su come parlare con un operatore Tiscali.

Ho richiesto l’attivazione dell’ADSL Tiscali. E adesso cosa succede?
Entro un paio di giorni sarai contattato direttamente da Tiscali, tramite sms e email, per confermarti tutte le informazioni necessarie per accedere ai servizi che hai sottoscritto:
la tua nuova casella di posta elettronica Tiscali con relativa userID, password e PIN, e, se ha hai attivato una nuova linea, anche il tuo nuovo numero di telefono.
Successivamente riceverai via posta i documenti da firmare e rispedire a Tiscali: il Contratto e l’Informativa sulla Privacy.

E adesso? Quanto devo aspettare?
Tecnicamente l’attivazione dell’ADSL può richiedere anche due – tre settimane dalla richiesta. Se devi attivare una nuova linea telefonica sarai contattato da un Tecnico specializzato per l’appuntamento presso la tua abitazione. Se invece hai già una linea attiva non sarà necessario alcun intervento a casa tua, l’attivazione del servizio viene predisposta direttamente dalla Rete.
In qualsiasi momento potrai verificare lo stato della tua attivazione su My Tiscali, accedendo con le tue credenziali da PC o Smartphone. L’applicazione MyTiscali al momento e’ disponibile solo per Android. Se nell’offerta che hai sottoscritto è previsto anche il Modem Netbox Tiscali, ti sarà recapitato direttamente a casa tramite il corriere SDA.

Come sarò avvisato dell’avvenuta attivazione?
Se stai migrando a Tiscali da un altro operatore, riceverai un primo sms con la data prevista per il passaggio e un secondo sms a conferma dell’avvenuta attivazione. In caso di nuova attivazione, invece, sarai avvisato direttamente quando il servizio sarà attivo, tramite sms e email.

Come Formattare un Hard Disk a Basso Livello

In un precedente articolo abbiamo visto come formattare il pc. Questa operazione permette di cancellare i dati sul disco fisso in modo tale da ripristinare la periferica e archiviare nuovamente tutti i dati desiderati. Attenzione, però! La formattazione di un disco fisso, come siamo abituati ad intenderla normalmente, non cancella i dati in maniera definitiva. In questa guida, scopriremo come formattare hard disk a basso livello, ovverosia l’unica operazione che ci permetterà di dormire sonni tranquilli in quanto tutti i dati presenti verranno praticamente distrutti senza più possibilità di recupero.

Chi tratta dati sensibili o anche solamente chi tiene alla propria privacy, ha la necessità di far sì che nessuno possa più trovare informazioni personali, proprie o di terzi, contenute in un hard disk, ad esempio. Formattare a basso livello, quindi, è la soluzione ideale ed, ovviamente, è un accorgimento idoneo anche per dischi esterni, pennini usb, memorie digitali. Non tutti sanno che esistono dei programmi, anche gratuiti, che permettono il recupero di dati da un hard disk in maniera facile. Per questo motivo, se dovete vendere un computer, è il caso di fare prima una utilissima formattazione a basso livello.

Cosa significa formattare a basso livello o low level format? E’ un’ operazione che consente di cancellare interamente tutti i dati presenti su un supporto di memoria in maniera definitiva e rendendoli praticamente irrecuperabili. La formattazione low level ne azzera il contenuto andando a riscrivere ogni settore del nostro hard disk, usiamolo come esempio, in maniera casuale, facendo sì che esso torni come appena uscito dalla fabbrica.

La formattazione a basso livello, oltretutto, è utile per capire lo stato di “salute” del disco rigido. Se dovesse presentare dei comportamenti strani, errori di lettura o altre problematiche, possiamo utilizzare il low level format per valutarne le condizioni.

Dopo questa premessa, siamo pronti a vedere come formattare hard disk a basso livello. Per prima cosa, dobbiamo scaricare un ottimo programma per Windows, adatto a tutti i tipi di supporti di memoria, HDD Low Level Format. Risulta essere gratuito per uso personale ed è disponibile in versione installabile oppure portable.

Una volta avviato il programma, dovrete selezionare l’hard disk che volete formattare. A questo punto, basterà cliccare su Format this Device e dopo aver dato un’ulteriore conferma inizierà il processo di format. A dipendenza della dimensione del disco, la formattazione a basso livello potrebbe richiedere diverso tempo. Non spaventatevi, quindi, se dovessero volerci anche delle ore!

Durante il processo, nella schermata del programma, avrete un report del lavoro svolto. Dovessero comparire degli errori di lettura nel disco o nei settori, probabilmente, lo stesso disco non è più affidabile.

Segnaliamo una cosa importante. Nel caso aveste dei problemi di riconoscimento del disco da formattare, non preoccupatevi: questo ottimo programma, nel caso cercaste di toccare il disco di sistema dove avete installato Windows, vi fermerà poichè non potrà bloccare il supporto ( Lock Device ) per via dei file in uso.

Come Formattare Hard Disk da Terminale in Linux

Dopo aver visto come formattare il disco con Ubuntu utilizzando Gparted, prendiamo in esame con questa guida come formattare hard disk con Ubuntu da terminale. Questa procedura, come per tutti i tutorial che abbiamo visto finora riguardanti il mondo Ubuntu, è valida anche per tutte le distros: Lubuntu, Kubuntu.

Il terminale, o shell, o prompt dei comandi è uno strumento molto utile per impartire comandi diretti al nostro sistema operativo. Sebbene ormai esistano interfacce grafiche per effettuare la quasi totalità delle operazioni, a volte ci si può trovare nell’impellenza di dover dare degli ordini direttamente da shell. In questo specifico caso, stiamo per vedere come formattare hard disk con Ubuntu da terminale.

Apriamo, quindi, la nostra amata shell e prepariamoci ad impartire dei comandi testuali. Fdisk e Mkfs sono i programmi che utilizzeremo per il nostro scopo. Prima di vedere nel dettaglio il procedimento, ci teniamo a sottolineare che lavorare di terminale con fdisk è un’operazione da effettuare con la massima attenzione in quanto basterebbe commettere un piccolo errore per creare problemi indesiderati.

Per prima cosa, dovremo dare un occhio alle partizioni e ai dischi presenti nel sistema al fine di trovare quello da formattare. Digiteremo, quindi:

sudo fdisk -l

dove sudo ci da l’autorizzazione da Super User. Ci verrà richiesto di inserire la password di amministratore per eseguire il comando.

Una volta trovato il disco che ci interessa formattare ( sda, sdb, etc., attenzione a non sbagliare dispositivo poichè potreste fare grossi danni. In questa guida, prenderemo solo come esempio sda ), dovremo “smontare” l’unità in modo tale che durante la formattazione non sorgano problemi di lettura/scrittura. Per farlo, andremo a scrivere nel terminale:

sudo unmount /dev/sda

A questo punto, abbiamo smontato il disco che vogliamo formattare. Ricordatevi che sda è stato preso solamente come esempio: voi dovrete inserire la lettera dell’unità che vi interessa. Bene, ora possiamo formattare hard disk con Ubuntu, creando contestualmente il file system del disco e distruggendo i dati sopra presenti:

mkfs.vfat /dev/sda1

In questo modo, 1 indica la partizione che andremo a toccare e il filesystem che stiamo per creare è di tipo FAT, compatibile con tutti i sistemi operativi. Se si vuole utilizzare il formato EXT, adatto solamente per sistemi Linux based, bisogna adattare il comando mkfs, facendolo diventare mkfs.ext4.

Voilà, abbiamo visto come formattare il nostro hdd tramite terminale. La soluzione sicuramente più facile rimane, comunque, quella di usare Gparted e la sua interfaccia grafica.

Come Entrare nel Deep Web

Ne sentiamo parlare molto spesso: in rete, sui media nazionali, sia cartacei che televisivi. Perfino le Iene gli hanno dedicato un servizio. Stiamo parlando del Deep Web. Di cosa effettivamente si tratta, però? Nelle prossime righe, vi spiegheremo che cos’è e come entrare nel Deep Web.

Anche conosciuto come Web Invisibile o Web Sommerso o Dark Web, il Deep Web è una parte di internet non segnalata nei vari motori di ricerca che usiamo quotidianamente come Google. Questa parte sommersa del Word Wide Web è decisamente molto più grande della porzione di rete che siamo abituati ad utilizzare con i normali strumenti quotidiani, i cui contenuti sono stimati come il 4% del totale presente in internet. Proprio per via della sua inaccessibilità, il Deep Web ospita siti nascosti che fungono da base per molteplici attività, da quelle pienamente discutibili e illegali ad altre lecite e legittime. Ogni medaglia ha sempre due facce.

Scopriamo, a questo punto, come entrare nel Deep Web. Per farlo, occorre utilizzare TOR, la rete di anonimizzazione più famosa al mondo, anche se potrebbero essere usati altri programmi specifici per questo scopo: I2P e Freenet.

Su come utilizzare TOR, nella fattispecie Tor Browser Bundle, ne abbiamo già parlato in una guida precedente: Come navigare anonimi con TOR. Scarichiamo, quindi, il software necessario e connettiamoci alle rete TOR, aprendo la versione modificata di Mozilla Firefox che compone Tor Browser Bundle. Potremo subito iniziare a girare per il Deep Web, inserendo un indirizzo nella barra degli indirizzi. Trattandosi di siti nascosti, come abbiamo detto in precedenza, dovremo avere dei punti di partenza per navigare. Di seguito proponiamo un breve elenco di siti da cui trarre utili indicazioni per addentrarsi nel Web sommerso:

– Ahmia.fi è un motore di ricerca creato nel 2001 per indicizzare più siti possibili, presenti nel Deep Web.

– Hidden Wiki è un sito web dove gli utenti postano link ai siti nascosti di qualsiasi tipo. Diviso per lingua e genere.

– Onion URL Repository è un sito simile a Hidden Wiki

Dopo aver visitato i siti di vostro interesse, potrete terminare la sessione di navigazione semplicemente chiudendo la finestra del browser. Nessuna attività verrà registrata da Firefox.

Non è poi così difficile accedere al Deep Web, giusto? Vi suggeriamo anche la nostra guida sui motori di ricerca per il Deep Web, così da navigare facilmente alla ricerca dei siti nascosti.