Backup e Ripristino dei Driver

Se devi formattare il disco fisso del tuo PC ed hai i brividi al solo pensiero di reinstallare tutti i driver, questa operazione può essere compiuta in una manciata di click ed in pochissimo tempo. Se non ci credi, prova ad installare DriverMax, un programma gratuito che consente di salvare e ripristinare i driver in maniera estremamente rapida e facile. Ecco come funziona.

Collegati sul sito Internet ufficiale di DriverMax e fai click sulla voce Download Now per scaricare il programma sul tuo computer. A scaricamento ultimato apri, facendo doppio click su di esso, il file appena scaricato (drivermax.exe) e, nella finestra che si apre, fai click sul pulsante Next. Accetta quindi le condizioni di utilizzo del programma, mettendo il segno di spunta accanto alla voce I Accept the agreement, e clicca prima su Next per quattro volte consecutive e poi su Install, OK e Finish per terminare il processo di installazione, indicizzare i driver presenti nel sistema ed avviare DriverMax.

Nella finestra che si apre, fai click sulla voce Backup drivers (collocata sotto la dicitura Driver backup and restore) per avviare la procedura di salvataggio dei driver presenti nel tuo sistema. Clicca quindi sul pulsante Next e, quando compare la lista dei driver, fai click su Select All per selezionarli tutti. Clicca ancora su Next e, nella schermata che compare, metti il segno di spunta accanto alla voce Export all selected drivers to a folder (per salvare i driver in una cartella) o accanto alla voce Export all selected drivers to a compressed ZIP file(per salvare i driver in un archivio ZIP), fai click sul pulsante conl a lente d’ingrandimento, per selezionare la cartella di destinazione del backup, e clicca prima su Next e poi su Close per completare la procedura.

Per ripristinare i driver, fai click sulla voce Restore drivers from backup (collocata sotto la dicitura Driver backup and restore) che si trova nella finestra principale di DriverMax e, nella schermata che si apre, fai click sul pulsante Next. Metti quindi il segno di spunta accanto alla voce Import all drivers from a folder (se hai salvato i driver in una cartella) o accanto alla voce Import all drivers from a compressed ZIP file(se hai salvato i driver in un archivio zip), fai click sul pulsante con la lente d’ingrandimento, per selezionare la cartella dove hai salvato i driver, e clicca prima su Select All e poi su Next per due volte consecutive, Yes per due volte consecutive per completare la procedura e riavviare il computer.


Come Riattivare Linea Telecom

Se sei cliente di un altro operatore e vuoi tornare ad essere cliente Telecom, la procedura che devi seguire non è per nulla complicata, e consiste più che altro nella compilazione di un modulo che puoi trovare direttamente online. Vediamo come procedere.

Vai sul sito ufficiale, trova il modulo e inserisci il tuo numero di telefono, comprensivo del prefisso. Una volta inserito, clicca sul tasto Attiva. Si aprirà una schermata successiva, in cui dovrai iniziare la compilazione del rispettivo modulo, denominato Modulo di richiesta rientro.

Inserisci al suo interno il tuo codice fiscale, gli estremi del tuo documento di identità, il tuo telefono cellulare, ed il cosiddetto codice di migrazione. Se non ne sei in possesso chiama il tuo attuale operatore e chiedilo. In questo modo puoi mantenere il tuo numero di telefono, e non avere una discontinuità nel momento del passaggio vero e proprio.

Conferma il tutto. In poco tempo riceverai nella tua casella di posta elettronica il modulo, compilato con i tuoi dati. Stampalo, e firmalo, inviandolo poi via fax al numero 800.000.775. Dopo una ventina di giorni riceverai comunicazione sull’avvenuto rientro, e sarai, se necessario, contattato da un tecnico per fissare un appuntamento. Nel momento del rientro, qualora non ci siano promozioni in corso, pagherai la somma di 96 euro, che puoi comunque dilazionare in bolletta.

Se si vuole fare l’operazione opposta, ovvero interrompere un contratto con Telecom, è possibile fare riferimento a questa guida sulla disdetta Telecom pubblicata su questo sito, in cui è spiegata nel dettaglio la procedura.


Come Ripristinare il Computer

La maggioranza dei computer dei produttori di PC sono dotati di alcune impostazioni pre configurate, importanti per il funzionamento del computer. Ciò è vero in particolare per i computer portatili, che solitamente hanno tasti di funzione speciali, e per i computer touch screen, che richiedono driver speciali per poter funzionare. Naturalmente, un computer che arriva dalla fabbrica ha anche impostazioni predefinite di Windows e non possiede alcuna delle vostre personalizzazioni.

Questa procedura potrebbe essere richiesta perché il computer è affetto da un virus che non riuscite ad eliminare o perché avete deciso di vendere il vostro computer e desiderate essere certi che le vostre informazioni personali non possano essere recuperate dalla persona che lo userà dopo di voi.
Qualunque sia la vostra situazione, questa guida vi aiuterà a ripristinare completamente il computer alle impostazioni di fabbrica, assolutamente incontaminato.

A seconda della versione di Windows e il sistema di ripristino utilizzato dal produttore del tuo computer, alcune delle tue impostazioni e file possono essere salvati quando si ripristina il computer alle impostazioni di fabbrica. Tuttavia, è meglio non fare affidamento su questo.

Considera il ripristino delle impostazioni di fabbrica come se fosse una completa ri-formattazione del disco rigido. Ricorda che tutti i dati andranno persi e di effettuare il backup di tutte le informazioni essenziali su un disco rigido esterno. Non preoccupatevi troppo dei programmi che è possibile reinstallare, ma assicuratevi di effettuare il backup di tutto ciò di cui non disponiamo già una copia.

Assicurarsi che il vostro backup includa le informazioni del browser. Il sito web di supporto del browser Web che utilizzi potrà fornire le istruzioni necessarie per eseguire il backup del tuo browser. Se non si esegue questa operazione si perderanno tutti i bookmark e le password salvate.

Ci sono due metodi comuni per il ripristino del sistema operativo alle impostazioni di fabbrica. Uno di questi è reinstallare semplicemente il sistema attraverso il sistema di ripristino o il processo di reinstallazione proprio del sistema operativo.Con Windows questo di solito richiede l’accesso ad un CD di installazione di Windows o la creazione di un CD di avvio.

Tuttavia, molti produttori di computer non forniscono più una copia del CD di installazione di Windows con i loro computer. Al contrario, i computer sono provvisti di una partizione per il ripristino o corredati da un disco di ripristino. Ogni produttore utilizza una propria particolare soluzione, ma i principi di base sono gli stessi. Qui sotto puoi trovare i nomi più comuni utilizzati da ciascuna società per la loro soluzione di recupero. Tenete in considerazione che i costruttori modificano di tanto in tanto questi nomi – di solito viene semplicemente mostrato il marchio del produttore ed il termine “ripristino”.

Acer – Acer eRecovery
ASUS – ASUS Recovery Partition
Dell – Dell Factory Image Restore
Gateway – Gateway Recovery Management
HP – HP PC System Recovery
Sony – Sony Vaio Recovery Wizard

Risulta essere possibile avviare il programma di ripristino all’interno di Windows. In alternativa – se magari il computer sta avendo problemi di avvio con Windows – di solito si può accedere alla partizione di ripristino durante il ciclo di avvio del computer. Fate attenzione al display quando il computer viene avviato. Dovrebbe essere visualizzato un testo che indica quale pulsante bisogna premere per avviare il processo di recupero. In genere, sarà un tasto funzione o una combinazione di tasti come CTRL + F11.

Ogni produttore ha la propria soluzione di ripristino, quindi non c’è modo di fornire una guida definitiva e valida per ogni fornitore in questo articolo: tuttavia il processo funziona quasi sempre così.
In primo luogo, si avvierà il programma di ripristino in Windows. Il programma chiederà se desideri davvero iniziare il processo di ripristino e avverte che i vostri dati saranno distrutti durante il processo.
Dopo avere confermato che si desidera avviare il processo di recupero si arriva a una sorta di schermata di progresso. Il computer potrebbe riavviarsi o semplicemente uscire da Windows e riavviarsi direttamente nel programma di ripristino. A questo punto non annullare il processo, potrebbe durare trenta minuti o diverse ore a seconda della velocità del computer.

Una volta che il ripristino delle impostazioni di fabbrica è completo il computer si riavvierà e inizierà il processo di installazione di Windows. Sarà necessario impostare l’account utente e le proprie impostazioni come si è fatto la prima volta dopo l’acquisto del computer.

Idealmente, la procedura guidata di ripristino dovrebbe riconfigurare tutto il necessario per rendere il computer completamente funzionale. Tuttavia, in alcune situazioni è possibile che alcuni driver non siano stati installati. Per esempio, potreste scoprire che i tasti funzione come la luminosità dello schermo non funzionino più sul vostro laptop.
Se vi imbattete in questo problema è necessario scaricare i driver per il computer, che potrete trovare sul sito di supporto del produttore. È possibile inserire il numero di serie del computer per ottenere il driver corretto o si può trovare il modello di computer da soli, solitamente riportato su un’apposita etichetta posta sul case del computer, nel caso di un desktop, o sul fondo, nel caso di un portatile.

Dopo aver scaricato i driver appropriati e averli installati, il vostro sistema sarà ripristinato completamente alle impostazioni originali di fabbrica. Il computer funzionerà proprio come se fosse stato appena acquistato.
Se volete evitare il rischio di dover cercare e scaricare i driver delle periferiche hardware per il vostro computer, nonostante utilizziate il sistema di ripristino del produttore, consigliamo di effettuare preventivamente un backup dei driver, per scongiurare ogni rischio.


Disdetta Sky – Come Fare

In base alla legge in caso di recesso da un contratto, non bisogna più pagare la penale. Niente e nessuno può sfuggire a questo! Tanto meno il contratto stipulato con Sky, riguardante l’abbonamento alla televisione satellitare. Vediamo come inoltrare la disdetta in maniera corretta.

Se sei un abbonato Sky e vuoi recedere dal tuo contratto senza penali e senza alcun costo aggiuntivo, la prima cosa che devi attivare è il preavviso, in un arco temporale pari a 30 giorni prima che il contratto volga al suo termine annuale. Invia pertanto a questa piattaforma televisiva commerciale il modulo compilato nelle varie voci con una raccomandata.

Per scrivere il documento è possibile scaricare questo modulo disdetta Sky presente su questo sito.

Al modulo allega copia del tuo abbonamento e una fotocopia del documento d’identità. Nella raccomandata manifesterai chiaramente la tua volontà di voler chiudere il contratto. Ricordati che potrai richiedere sempre il recesso, con la stessa procedura, anche nel caso che non fossi affatto d’accordo con eventuali aumenti tariffari operati da Sky, se superiori al 10%.

Nel chiedere il recesso non fare trascorrere i 30 giorni previsti, nello specifico principianti dalla data di comunicazione dell’aumento. In caso contrario è ovvio che sarai ritenuto assenziente e quindi dovrai accettare gli aumenti tariffari. Una volta che Sky avrà accettato il tuo recesso contrattuale, fai attenzione che non ti venga applicata il costo di disattivazione, pari a euro 11,44.

Sappi che, se hai chiesto il recesso alla fine dell’annualità o sei proprietario del decoder, non ti spetta affatto pagarlo. Attento al periodo contrattuale legato alle promozioni. Quando deciderai di porre in essere il tuo recesso dall’abbonamento, non devi avere in corso alcuna promozione. In questo caso sarai accusato di non rispetto del periodo contrattuale, legato alle promozioni.

Pertanto ti verranno richiesti indietro tutti gli sconti promozionali di cui hai già beneficiato. Passati 30 giorni dalla cessazione del contratto con Sky, cerca in Internet, qualora tu non ne sia informato, il Servizio Sky più vicino casa tua. Recati presso esso e consegna il decoder, la Smart Card. Fatti rilasciare ricevuta.

Disdire Sky è quindi semplice.


Standard WiFi – Cosa Bisogna Sapere

WiFi è un termine generico, indica chiaramente una tecnologia utilizzata per la connessione in rete ed in Internet, ma non vi aiuta quando state cercado di risolvere un problema alla vostra connessione senza fili. Ci sono molti standard Wi-Fi diversi utilizzati da router e computer portatili e a rendere le cose più difficili, quando abbiamo un problema di connessione per l’errato abbinamento di due standard di comunicazione, i dispositivi non sono in grado di riconoscere il problema per aiutarci a risolverlo. Solamente noi ci accorgeremo che c’è qualcosa che non va quando la connessione non è veloce o affidabile come ci aspettiamo. Saremo da soli a studiare il problema per trovare la soluzione e per riuscirci dobbiamo conoscere almeno un paio di cose sugli standard Wi-Fi.

Gli Standard WiFi

Per prima cosa diamo uno sguardo a quali sono gli standard Wi-Fi esistenti. Questi standard sono stati creati da una organizzazione nota come Wi-Fi Alliance, una associazione di categoria costituita dalle società interessate a promuovere uno standard comune per le connessioni wireless a Internet.

IEEE 802.11 – L’originale. Creato nel 1997, questo standard ormai defunto ha sostenuto un ardente velocità massima di connessione veloce di megabit al secondo. I dispositivi che usano questo standard non sono prodotti da oltre un decennio e non funzionano con le apparecchiature odierne.

IEEE 802.11a – Creato nel 1999, questa versione di Wi-Fi opera sulla banda a 5 GHz. Ciò è stato fatto con la speranza di incontrare meno interferenze, dal momento che molti dispositivi utilizzano la banda sui 2,4 GHz. 802.11a è abbastanza veloce, con la massima velocità di trasferimento dati di 54 megabit al secondo. Tuttavia, la frequenza di 5GHz ha più difficoltà ad oltrepassare gli oggetti che si trovano nel percorso del segnale, quindi il campo del segnale è spesso scarso.

IEEE 802.11b – creato anch’esso nel 1999, questo standard utilizza la più tipica banda a 2,4 GHz e può raggiungere una velocità massima di 11 megabit al secondo. 802.11b è lo standard che ha dato impulso alla popolarità del Wi-Fi.

IEEE 802.11g – Progettato nel 2003, lo standard 802.11g alza la velocità massima di trasferimento dati a 54 megabit al secondo, pur mantenendo l’utilizzo della banda agli affidabili 2,4 GHz. Ciò ha comportato l’adozione diffusa dello standard. Wireless g resta molto comune anche oggi, garantendo una velocità adeguata; inoltre i router che manco del supporto al nuovo standard n sono incredibilmente a buon mercato.

IEEE 802.11n – Il nuovo standard Wi-Fi n è stato effettivamente introdotto nel 2009. È stato adottata lentamente, ma è ormai comune sui router e computer portatili. 802.11n può operare sia a 2,4 GHz che a 5 GHz e supporta l’utilizzo multi-canale. Ogni canale offre una velocità massima di trasferimento dati di 150 megabit al secondo, il che significa che la velocità massima dello standard è di 600 megabit al secondo. Tuttavia, questo richiede il supporto hardware e devo ancora vedere un router Wireless n con più di tre canali. Il supporto deve essere su entrambi i lati della comunicazione, quindi non è possibile fare uso di un router dual o tri-channel se il vostro computer portatile supporta solo un singolo canale.

Ovviamente, due dispositivi che utilizzano lo stesso standard Wi-Fi non avrà alcun problema a collegarsi tra loro e raggiungere la velocità di trasferimento dati offerta dallo standard stesso (per lo meno per quanto riguarda la compatibilità dello standard). I problemi arrivano quando di tenta di collegare due dispositivi che utilizzano standard diversi. Ciò è piuttosto comune – anzi, probabilmente è più comune oggi di quanto non lo sia mai stato in passato.

Questioni di hardware

Cominciamo con 802.11 a, che è stata unica a suo tempo perché utilizza la banda a 5 GHz e solo la banda a 5 GHz; a causa di questo, non si può connettere con gli standard 802.11bo 802.11g, poichè entrambi usano SOLO la banda a 2,4 GHz. Tuttavia, 802.11a ed 802.11n sono compatibili.

Poi abbiamo 802.11be 802.11g, i figli di mezzo dello standard. Entrambi utilizzano la banda a 2,4 GHz e sono in grado di comunicare tra loro così come con 802.11n. Solo 802.11a è rimasto fuori da questo triangolo amoroso.

Infine, abbiamo 802.11n. Risulta essere compatibile con tutte le reti wireless ed è in grado di comunicare con tutti gli standard Wi-Fi, a parte con l’originale standard del 1997 che rimane comunque da solo.

Problemi di Software

Purtroppo, mentre ci sono un sacco di compatibilità tra i diversi standard wireless, questa compatibilità non è sempre attiva in modo predefinito. Se si dispone di due dispositivi Wi-Fi che dovrebbero comunicare senza problemi – ma invece non è possibile creare una connessione o vi accorgete che la connessione è troppo lenta o inaffidabile – il problema può essere la scarsa comunicazione tra i dispositivi, anche se dovrebbero già saper comunicare.

Per esempio, ho ricevuto un router 802.11n dal mio ISP quando hanno attivato il mio servizio. Tuttavia, ho scoperto che il router non è adatto per lavorare con i miei dispositivi 802.11g. Il problema era la configurazione, di default il router accettava connessioni da soli dispositivi 802.11n. Ho dovuto cambiare in modalità legacy per abilitare il supporto per 802.11g. Se avete problemi con un nuovo router, questa può essere la causa più probabile.

Do atto che, mentre gli standard Wi-Fi vecchi e nuovi sono spesso compatibili, la connessione sarà veloce come il dispositivo hardware più lento. Risulta essere possibile collegare un portatile 802.11g a un router 802.11n, ma sarà solo in grado di ottenere la velocità di 802.11g.

Conclusione

Conoscere gli standard WiFi è importante visto che non tutti i dispositivi sono compatibili con qualsiasi standard. Un caso importante è quello dei ripetitori che per funzionare devono supportare lo stesso standard del router. Per maggiori informazioni su questi dispositivo è possibile leggere questa guida pubblicata su Ripetitorewifi.net in cui è spiegato meglio il funzionamento.